168 milioni di piccoli lavoratori. In Italia oltre 25 mila a rischio

piccoli lavoratori

Sono oltre 168 milioni i bambini nel mondo obbligati a lavorare, di cui 85 milioni in mansioni altamente rischiose.

L’agricoltura è il settore con la più alta presenza di minori, 98 milioni, ma bambini e adolescenti sono coinvolti anche in attività domestiche, nelle fabbriche, spesso in condizioni di sfruttamento minorile.

In Italia questo problema riguarda almeno 340 mila ragazzi sotto i 16 anni, di cui 28mila coinvolti in attività molto pericolose per la loro sicurezza.
Una situazione che rischia di degenerare a causa della crisi economica che divaga e che aggrava l’emergenza dell’occupazione giovanile regolare.

Secondo Save the Children, il 7% dei minori nella fascia di età 7-15 anni in Italia è coinvolta nel lavoro minorile. Due minori su tre (fra 14 e 15 anni) sono maschi e circa il 7% è straniero. L’11% degli adolescenti che lavorano, circa 28 mila persone, sono coinvolti nelle forme peggiori di sfruttamento, con orari notturni o con un impegno continuativo.

Al giorno d’oggi e’ cruciale assicurare ai minori un’ istruzione di qualità, per garantire l’acquisizione delle conoscenze di base e delle competenze adeguate ad inserirli nel mondo del lavoro. Le attuali misure di prevenzione riguardanti il lavoro minorile sono insufficienti e non bastano più a contrastare il dilagarsi di questo fenomeno.