L’introduzione dei voucher prevista dal Jobs Act offriva la possibilità di usufruire di una somministrazione di lavoro particolarmente elastica e si era resa principalmente necessaria per agevolare l’incremento di occupazione.

Dal punto di vista della sicurezza l’introduzione dei voucher non ha rappresentato una innovazione positiva, perché le esigenze normative non erano particolarmente compatibili con questa tipologia di rapporti di lavoro.

Come gestire efficacemente ad esempio l’informazione, informazione e addestramento di un lavoratore, in alcuni casi particolarmente complessa in termini di contenuti e ore necessarie, la cui permanenza in azienda era limitata a pochi giorni?

Come spesso capita, in assenza di regole stringenti e metodi di verifica, la registrazione di un massiccio uso improprio del sistema ha portato al sostanziale fallimento del progetto.

Il consiglio dei Ministri ha infatti nei giorni scorsi approvato un decreto legge (n° 25/2017) che dispone l’eliminazione totale della disciplina del Lavoro accessorio e quindi dei cosiddetti ‘voucher’ che, solo per quelli già richiesti alla data dell’entrata in vigore del decreto legge (17/03/2017) potranno essere utilizzati fino al 31/12/2017.

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