Con decreto del 9 agosto 2016 il Ministero dell’Interno ha approvato la nuova regola tecnica per le attività ricettive.

Attività ricettive: nuova regola tecnica

La nuova normativa si applica le strutture turistico ricettive con più di 25 posti letto (escluse le strutture all’aria aperta e i rifugi alpini) ovvero ad  alberghi, pensioni, motel, villaggi albergo, residenze turistico-alberghiere, studentati, villaggi turistici, alloggi agrituristici, ostelli per la gioventù, bed & breakfast, dormitori, case per ferie, con oltre 25 posti letto.

Entrata in vigore

Il nuovo decreto entrerà in vigore il 23 settembre 2016 e si applicherà in alternativa alle specifiche norme tecniche di prevenzione incendi, già emanate con DM 9/4/1994, DM 6/10/2003 e con DM 14/7/2015.

La nuova regola tecnica per le strutture ricettive è la seconda in ordine di tempo, (la prima emanata poco prima con DM 14/7/2015) e non apporta sostanziali modifiche alla precedente.

Per riepilogare, tutte le strutture che rientrano nel campo di applicazione devono essere realizzate e gestite in modo da:

  • minimizzare le cause di incendio
  • garantire la stabilità delle strutture portanti al fine di assicurare il soccorso agli occupanti
  • limitare la produzione e la propagazione di un incendio all’interno della struttura
  • limitare la propagazione di un incendio ad altri edifici o aree limitrofe
  • garantire la possibilità per le squadre di soccorso di operare in condizioni di sicurezza.

Vengo inoltre fornite disposizioni tecniche anche in merito a:

  • l’ubicazione degli edifici
  • le caratteristiche costruttive
  • la presenza di aree ed impianti a rischio specifico, (quali impianti termici o per la preparazione di cibi, di condizionamento e/o ventilazione, elettrici, energetici, di trattamento delle acque, frigoriferi o di protezione attiva)
  • le misure per l’evacuazione in caso d’incendio
  • i mezzi e impianti per l’estinzione
  • la segnaletica di sicurezza prevista in loco.

Le disposizioni tecniche valgono per le attività ricettive con un numero di posti letto compreso tra 25 e 50, già esistenti alla data di entrata in vigore del decreto.

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