Centro sulla sicurezza Expo 2015

Centro sulla sicurezza Expo 2015

Per Expo 2015 sarà fondato un centro sulla sicurezza nel lavoro, che si occuperà di focalizzare l’attenzione sui temi della tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Comune di Milano e Asl, Inail e sindacati promuoveranno un’intesa sperimentale per fondare un Centro sulla sicurezza nel lavoro, da attivare durante i sei mesi di Expo 2015. All’interno del sito espositivo sarà predisposta una piattaforma che contiene aspetti legati alla sicurezza.

Il responsabile delle risorse umane Expo, Davide Sanzi, ha detto che:

“I tre soggetti attivi nel sito sono la società Expo, gli appaltatori dei padiglioni italiani e quelli dei Paesi ospiti. Ci stiamo attrezzando per i sei mesi di gestione dell’evento dedicati in larga misura ai servizi, più complessa perché destinata a far aumentare i soggetti in campo. Stiamo predisponendo una piattaforma che contiene aspetti legati alla sicurezza e composta da un set di regole per facilitare il controllo del processo di selezione da parte dei padiglioni“.

Al primo di maggio i lavoratori coinvolti nell’indotto diretto sono risultati essere 32mila. Nelle aziende esterne 2.200, 22mila nelle Pmi tra appaltatori, agenzie di comunicazione e costruzione, 1.800 all’ interno del cantiere, più 1.000 lavoratori assunti dalla società Expo in vista dell’evento e 8.000 persone per gli appalti di security, pulizie, ristorazione, logistica, mobilità. Il 10% di questi posti generano nuova occupazione. Per i paesi ospiti si ragiona su 3.500 persone impiegate. Verranno poi assunti 59 apprendisti under 29 per la centrale del controllo. 40% della forza lavoro ha meno di 35 anni e, per aumentare la flessibilità, si sta poi cercando il modo di collegare i sistemi per la gestione dei processi produttivi stagionali in funzione delle competenze dei lavoratori”.

Anche Marco Barbieri di Confcommercio commenta positivamente l’istituzione del Centro sulla sicurezza Expo 2015, specialmente per l’ambito Expo 2015, e precisa:

“Elemento utile sicuramente l’accordo nazionale con le organizzazioni sindacali e la società Expo, che consente la definizione di profili professionali per l’apprendistato professionalizzante, non previsti dal contratto del terziario. Anche l’accordo con Regione Lombardia che favorisce gli accordi territoriali darà i suoi frutti. In estrema sintesi si sta lavorando ad obiettivi comuni in grado di favorire maggiore flessibilità contrattuale e organizzativa e un più forte sostegno ai lavoratori attraverso la bilateralità”.