Domande Frequenti – Febbraio 2015

Domande Frequenti

DOMANDA

In cosa consiste la formazione “16oreprima”?

RISPOSTA

È la formazione prevista, nel settore edile, per coloro che accedono per la prima volta in cantiere

Le “16oreprima” sono un’importante innovazione contrattuale introdotta nei Contratti Collettivi di Lavoro (Edili Industria, Edili Artigiani, Edili PMI, Edili Cooperative) sottoscritti nel periodo giugno-luglio 2008 e confermata il 16 dicembre 2011, con decorrenza dal 1° gennaio 2009.

DOMANDA

Se il medico competente emette un giudizio di non idoneità al lavoro per un dipendente, il datore di lavoro cosa deve fare?

RISPOSTA

Il datore di lavoro adibisce il lavoratore, ove possibile, a mansioni equivalenti o, in difetto, a mansioni inferiori garantendo il trattamento corrispondente alle mansioni di provenienza.

DOMANDA

Se il medico competente emette un giudizio di non idoneità al lavoro per un dipendente, il lavoratore cosa può fare?

RISPOSTA

Contro l’avverso giudizio del medico competente ivi compresi quelli formulati in fase preassuntiva è ammesso ricorso, entro trenta giorni dalla data di comunicazione del giudizio medesimo, all’organo di vigilanza territorialmente competente che dispone, dopo eventuali ulteriori accertamenti, la conferma, la modifica o la revoca del giudizio stesso.

DOMANDA

Esiste una verifica dell’idoneità alla mansione lavorativa a seguito della malattia del dipendente?

RISPOSTA

Se l’assenza per malattia ha avuto una durata superiore a 60 giorni, il lavoratore deve essere sottoposto a controllo sanitario dal medico competente.

DOMANDA

Come comportarsi con il lavoratore che si rifiuta o che, a seguito di certificazioni mediche, è impossibilitato ad indossare le calzature di sicurezza?

RISPOSTA

Per ovviare a tale problema, il Datore di Lavoro deve:
•  il Medico Competente al fine di accertare l’effettivo problema e quindi l’impossibilità di indossare le scarpe;

  • nel caso in cui il problema sia effettivo, il Datore di Lavoro deve fornire al lavoratore una calzatura che risulti il più confortevole possibile;
  • nel caso in cui non esistano calzature adatte al problema del lavoratore, il Datore di Lavoro provvederà ad affidargli una mansione che non preveda l’utilizzo di tali DPI e nel caso in cui ciò non sia possibile, si tratterà la situazione come una sopravvenuta inidoneità alla mansione che può comportare, come conseguenza estrema, il licenziamento per “giusto motivo oggettivo” del lavoratore.

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