Emerge l’Epatite E in Ambito Lavorativo

Epatite E in Ambito Lavorativo

Il Dipartimento di Medicina del Lavoro di INAIL ha reso disponibile un opuscolo di approfondimento in merito alla diffusione dell’Epatite E in ambito lavorativo. Il documento analizza le problematiche sorte a seguito del manifestarsi di questa malattia, che può essere trasmessa dagli animali all’uomo direttamente (con il contatto con pelle, peli, uova, sangue o secrezioni) o indirettamente (attraverso organismi vettori o per ingestione di alimenti infettati).

L’epatite E “è una malattia virale acuta, generalmente autolimitante e molto raramente soggetta a cronicizzazione, con caratteristiche cliniche simili a quelle dell’epatite A. Decorsi severi con mortalità che può arrivare fino al 30% e alta frequenza di forme fulminanti possono manifestarsi nelle donne in gravidanza. L’infezione è presente in tutto il mondo anche se prevale, sotto forma di epidemie e casi sporadici, nei Paesi in via di sviluppo con basso livello socio-economico, in particolare in Asia, Medio Oriente, Africa e America Centrale (Figura 1). Di recente casi sporadici sono stati rilevati nei Paesi industrializzati, Italia compresa, anche in soggetti che non avevano soggiornato in aree endemiche per la patologia”.

Scarica l’opuscolo informativo Inail Epatite E: una zoonosi occupazionale emergente