L’ Agenzia europea per la sicurezza e salute sul lavoro riporta le sue conclusioni sulla chiusura della campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri 2015. Oltre 300 i delegati provenienti da tutta Europa ritrovati a Bilbao, Spagna, che in questi due anni si sono confrontati sulla gestione dei rischi psicosociali e in particolare del rischio stress legato al lavoro.

Ambienti di Lavoro Sani e Sicuri 2015

I dati sul rischio stress
“Lo stress sul lavoro è il secondo problema di salute più frequente legato all’attività lavorativa in Europa” ricorda EU-OSHA, ed aggiunge che “È responsabile di quasi la metà di tutti i giorni lavorativi persi, con un costo per l’economia europea di 136 miliardi di EUR ogni anno”. L’ Agenzia ha trattato anche i dati dello studio ESENER-2 di recente pubblicazione, che hanno dimostrato che il 53% dei datori di lavoro ha riferito di aver avuto informazioni insufficienti su come includere i rischi psicosociali nelle loro valutazioni del rischio.

Non solo stress
Tra gli altri temi trattati figurano anche le molestie e la violenza da parte di terzi e il mobbing sul posto di lavoro, che contribuiscono fortemente allo stress legato all’attività lavorativa e possono provocare anche problemi di salute legati allo stress ed effetti negativi sulle prestazioni delle aziende e sui risultati commerciali.

La prossima Campagna 2016-2017
Durante l’incontro in Spagna i delegati vedranno in anteprima i dettagli della prossima campagna “Ambienti di lavoro sani e sicuri per tutte le età” 2016-2017, destinata a promuovere una vita lavorativa sostenibile e a sensibilizzare in merito all’importanza di una buona gestione della Sicurezza sul lavoro a qualsiasi età.

Per aprrofondire: Osha.europa.eu