Idoneità alla mansione: sentenza della Corte di Cassazione

Autore: Michele Piscino
Fonte: Corte di Cassazione

datore di lavoro

Il Datore di Lavoro prima di adibire un lavoratore ad una determinata mansione deve verificare che questa sia compatibile col suo stato di salute.

Questo obbligo, determinato dal DLgs 81/08 in vari passaggi, è confermato da una recente sentenza della Cassazione Penale (Sez. 4, 09 ottobre 2014, n. 42235)  nella quale viene stabilita la responsabilità del Datore di Lavoro per assegnazione a mansioni incompatibili con lo stato di salute del lavoratore.

Ciò che viene contestato al Datore di Lavoro è di aver cagionato lesioni al dipendente (addetto alla portineria ed alla sorveglianza) per postumi di precedente infortunio sul lavoro, adibendolo a mansioni di imballo incompatibili con l’impossibilità di mantenere a lungo la stazione eretta e di sollevare pesi.

Il datore di lavoro si difende dimostrando che l’applicazione del dipendente ad altra lavorazione ha avuto luogo in presenza di tutti i presupposti medici (era stato visitato dal medico competente che lo escludeva da lavorazioni comportanti carichi, cosa che in realtà avveniva, come dimostrato dalle indagini effettuate dall’ASL di competenza, cagionando di conseguenza un danno al lavoratore).

In conclusione si è quindi dimostrato che il lavoratore è stato assegnato ad una prestazione non compatibile con la sua condizione, e che vi è quindi chiaro nesso causale tra l’attività svolta e l’evento lesivo.