Poste Italiane condannata ad assumere 5 precari e pagare 62 mila euro per semplice irregolarità DVR

irregolarità DVR

Una sentenza del tribunale di La Spezia, del 29 marzo 2015, dove Poste Italiane è stata obbligata ad assumere cinque portalettere a tempo indeterminato per irregolarità nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).

I cinque lavoratori, inquadrati con la qualifica di portalettere junior, erano stati assunti da una filiale che non aveva adeguato il DVR alla rimodulazione organizzativa del servizio di recapito.

Nei casi in cui i nuovi rischi non vengano specificati all’interno del documento entra in gioco una recente sentenza della Cassazione che dice:

“La clausola di apposizione del termine al contratto di lavoro da parte delle imprese che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi è nulla, e il contratto di lavoro si considera a tempo indeterminato”.

Oltre alla assunzione e alle spese giudiziarie, l’azienda dovrà fornire quarantadue mensilità di indennità di servizio. Poste Italiane dovrà quindi sostenere una spesa complessiva di circa sessantaduemila euro.

La seguente sentenza sulla irregolarità nella valutazione dei rischi aziendali aprirà in Italia nuove cause in materia di cui sentiremo certamente parlare.

Non fatevi cogliere impreparati, sostenete subito un check up aziendale per verificare la vostra situazione rispetto alle normative