La sentenza del Tribunale di Ivrea del 30 marzo 2017 riconosce la connessione tra uso scorretto del cellulare e sviluppo del tumore al cervello.

Roberto Romeo, dipendente di una importante azienda italiana di 57 anni, ha avuto finalmente giustizia; dopo aver usato per oltre 15 anni il cellulare per più di tre ore al giorno senza protezioni per finalità lavorative ha perso l’uso dell’orecchio destro. Approfondite analisi hanno evidenziato la presenza di un neurinoma (tumore benigno ma invalidante) all’orecchio destro.

Sentenza storica tribunale: legame tra uso scorretto cellulare e tumore al cervello

Il giudice del lavoro del Tribunale di IvreaLuca Fadda, ha condannato l’Inail a corrispondere all’uomo una rendita vitalizia da malattia professionale, che ha comportato un danno biologico permanente del 23% .

Il professor Angelo Levis, nella consulenza prestata in tribunale, ha dichiarato che sulla base dei criteri elencati delle monografie della Iarc, le emissioni dei telefoni mobili (cellulari e cordless) dovrebbero essere classificate nel gruppo 1 (sicuri cancerogeni per l’uomo) invece che nel gruppo 2 (probabilmente cancerogeno) come attualmente classificati dalla vigente normativa.

Di seguito alcune indicazioni in merito il corretto utilizzo del cellulare:

  1. Mentre parliamo al telefono non teniamolo completamente attaccato al corpo, basti pensare che la forza di un campo elettromagnetico si riduce di un quarto quando il cellulare è a soli due pollici dal corpo. Quando possibile utilizzare un auricolare Bluetooth le cui emissioni sono un centesimo di quelle del telefonino.
  2. Evitare che il cellulare entri a contatto con il corpo. Inoltre quando dormiamo non teniamolo sotto il cuscino o sul comodino accanto al letto, lo stesso discorso vale per tutte le apparecchiature elettroniche, personalmente da qualche anno ho preso l’abitudine di lasciare il cellulare sulla libreria della camera che non è troppo lontano dal letto ma neanche accanto.
  3. Quando mettiamo il cellulare in tasca o nella giacca assicuriamoci che la tastiera sia rivolta verso il corpo e la parte posteriore dove c’è la batteria verso l’esterno. N.B. E’ meglio evitare comunque di tenere il cellulare in tasca: gli esperti consigliano sempre di non tenere il telefonino neanche in tasca soprattutto gli uomini perché le onde elettromagnetiche potrebbero danneggiare l’apparato riproduttore.
  4. Per le conversazioni lunghe evitare il cordless che emette onde simili a quelle dei cellulari, e, ove possibile, prediligere il telefono con filo.
  5. Quando effettuiamo una chiamata attendiamo una risposta prima di mettere il cellulare vicino all’orecchio, questo limiterà l’esposizione.
  6. Evitare di utilizzare il cellulare quando c’è poco “campo” o si viaggia ad alte velocità in quanto ogni tentativo che il dispositivo farà per collegarsi alla rete aumenterà le onde elettromagnetiche a cui si è esposti.
  7. Se possibile preferire i messaggi di testo alla chiamata.