A rischio una persona su tre per malattie amianto correlate in tutta Europa

malattie amianto correlate

15mila morti ogni anno a causa di malattie amianto correlate in tutta Europa. Il rapporto della OMS ha evidenziato come circa la metà dei morti per cancro sviluppato sul posto di lavoro sia dovuto all’Amianto, in particolare per gli abitanti dei paesi che ancora non hanno bandito la fibra killer.

L’allarme viene degli esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), che la scorsa settimana hanno partecipato ad Haifa, in Israele, ad un meeting che ha come obiettivo analizzare i progressi globali su ambiente e salute dove erano presenti più di 200 esponenti dei Paesi europei e delle organizzazioni internazionali e non governative.

Il rapporto dimostra come l’amianto sia responsabile di circa la metà di tutte le morti per cancro sviluppato sul posto di lavoro.

Sappiamo che circa un terzo dei 900 milioni di abitanti del continente è a rischio.

I paesi che ancora non hanno ancora messo al bando l’Amianto sono 16: Albania, Andorra, Armenia, Azerbaijan, Bielorussia, Bosnia Herzegovina, Georgia, Kazakhstan, Kyrgyzstan, Monaco, Moldavia, Federazione Russa, Tajikistan, Turkmenistan, Ucraina e Uzbekistan.

L’Amianto è vietato in Italia dal 1992, e fa parte dei 37 paesi che ne hanno bandito l’estrazione, l’importazione, l’esportazione, la commercializzazione e la produzione. Eppure il problema rimane, in virtù del suo grande uso in passato.

Zsuzsanna Jakab, direttore regionale per l’Europa dell’Oms, nel suo intervento al meeting di Haifa ha dichiarato:

“Sviluppare politiche ad hoc entro il 2015 … Non possiamo permetterci di perdere quasi 15mila vite ogni anno, in particolare lavoratori, per malattie causate dall’esposizione all’amianto. Ognuna di queste morti è evitabile.”

E prosegue, rammemorando le responsabilità assunte in passato:

“…adempiere all’impegno assunto nel 2010 di sviluppare politiche ad hoc entro la fine di quest’anno, per eliminare le malattie legate all’amianto dal volto dell’Europa. Resta poco tempo per farlo”.

Guénaël Rodier, direttore della divisione di Malattie trasmissibili, sicurezza sanitaria e ambiente dell’Oms ha proseguito così in merito alle malattie amianto correlate:

“L’amianto è un killer silenzioso ormai riconosciuto. I disturbi di salute derivanti dall’esposizione di solito compaiono dopo diversi decenni. Ciò significa che molte più persone si ammaleranno e moriranno nei prossimi anni in tutto il continente. Questa nuova relazione valuta in che misura i Paesi europei hanno agito per eliminare le malattie correlate all’amianto e fornisce raccomandazioni per il futuro”.

L’impatto sociale delle malattie amianto correlate non è l’unico problema. Difatti, secondo le ultime stime, in Europa i morti per mesotelioma costano più di 1,5 miliardi di euro all’anno.