Malattie e infortuni sul lavoro: oltre il 3% del nostro Pil per coprire le spese

3% del nostro Pil

La sicurezza nei luoghi di lavoro, oltre a essere un diritto di ogni lavoratore, rappresenta un fattore economico rilevante sia per le aziende, sia per il nostro stesso Paese. Secondo l’analisi dell’ Organizzazione Internazionale del Lavoro il costo degli infortuni e delle malattie professionali è pari, ogni anno, al 4% del Pil mondiale, per una cifra che raggiunge i 1.251.353 milioni di dollari.

Guardando la situazione italiana, emerge come il danno economico derivante da infortuni e malattie professionali superi il 3% del nostro Prodotto interno lordo.
Solo nel 2013, secondo l’Inail, sono stati denunciati quasi 695mila infortuni e circa 51.900 malattie professionali.

Comprendere al meglio che il miglioramento delle condizioni di lavoro dei propri dipendenti comporta anche un ritorno sul business aziendale è il primo passo per migliorare le perfomance economiche e favorire l’affermarsi della cultura della sicurezza.

A riguardo l’OHSA stima che ogni euro investito in sicurezza generi un ritorno economico di 2,2 euro. Se non fossero sufficienti le motivazioni etiche a giustificare una reale necessità di sensibilizzazione verso il tema sicurezza, i dati economici dovrebbero convincere anche i più scettici riguardo la necessità di un’ adeguata formazione sulla sicurezza sul lavoro.