Una sentenza della cassazione, la sentenza n. 23989/2016, chiarisce che al datore di lavoro che non garantisca ai propri lavoratori i livelli minimi di sicurezza sui luoghi di lavoro a cui venga somministrata una sanzione in merito indipendentemente dal suo importo,  non possono essere riconosciuti i bonus assunzioni previsti dalla normativa vigente anche se in possesso degli idonei requisiti

La sentenza sopracitata recita quanto segue:

“conforme alla ratio di coniugare la politica incentivante verso le imprese che assumono nuovi dipendenti con la necessità di garantire un livello non minore di tutela per l’incolumità psicofisica del luogo di lavoro” (Cass. Sez. 5, n. 6367 del 2014; Cass. Sez. 5, ordinanza, n. 22860 del 2011).

Il limite di 2.582,28 euro, sotto il quale non scatta la revoca del credito d’imposta per chi crea nuovi posti di lavoro, ha valore “per le sole violazioni non formali alla normativa fiscale e contributiva in tema di lavoro dipendente, avuto riguardo alle fattispecie di cui all’incipit della disposizione e non anche, per quel che qui interessa, alle violazioni alla normativa sulla salute e la sicurezza dei lavoratori, in ordine alle quali si prescinde dall’entità della sanzione”.

Fonte: Sentenza della Cassazione.

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