Autore: Michele Piscino

Fonte: Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e difesa Civile, Ministero del lavoro e delle politiche sociali

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Il DLgs 81/08 nell’allegato IV indica quali sono le caratteristiche generali che devono possedere le uscite di emergenza:

  • Devono rimanere sgombre e consentire di raggiungere il più rapidamente possibile un luogo sicuro
  • Le porte delle uscite di emergenza non devono essere chiuse a chiave quando sono presenti lavoratori in azienda, se non nei casi specificamente autorizzati dagli organi di vigilanza
  • Devono poter essere apribili facilmente senza ausili, segnalate e di numero e dimensioni sufficienti
  • E’ vietato adibire, quali porte delle uscite di emergenza, le saracinesche a rullo, le porte scorrevoli verticalmente e quelle girevoli su asse centrale.

L’uscita di emergenza ideale è quindi quella attualmente diffusa,  rappresentata da una classica porta a cerniera ausiliata da maniglione antipanico.

Sistemi differenti, come ad esempio i tornelli presenti in alcune aziende o spazi pubblici (es. metropolitane) non erano considerati validi fino a quando il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e difesa Civile, di concerto con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha stabilito le condizioni minime secondo cui cui alcuni tipi di tornelli possono essere considerati vie e uscite di emergenza (Lettera-circolare n.4962 del 04.04.2012).

Questi i requisiti principali:

  • l’uscita attraverso i tornelli deve essere sempre presidiata
  • un numero di tornelli, la cui larghezza complessiva sia non inferiore alla larghezza necessaria all’esodo, deve essere dotato di sistemi atti a consentire, in caso di emergenza, lo sgancio degli stessi tornelli in posizione tale da non creare intralcio all’esodo delle persone
  • i sistemi di sgancio devono essere azionabili dall’operatore che presidia l’uscita ovvero dalle persone in esodo attraverso un dispositivo posto in posizione facilmente identificabile e accessibile nel verso dell’esodo
  • i tornelli devono aprirsi automaticamente e portarsi in posizione di apertura completa a seguito di mancanza di energia elettrica di rete
  • il datore di lavoro dovrà fornire ad ogni lavoratore informazioni dettagliate riguardo l’uso del dispositivo in situazione di emergenza, le procedure da adottare, l’ubicazione dei comandi manuali. Adeguata segnaletica e cartellonistica deve inoltre essere affissa per informare il pubblico presente nell’ambiente di lavoro.

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