Ma sì, quasi quasi mi faccio un Selfie con la telecamera del mio PC. Perché? Non lo so, di fatto non l’ho mai fatto, o forse sì ma quando lo si chiamava “autoscatto”.

Quasi Quasi Mi Faccio Un Selfie

Oggi, tutti o quasi si fanno un selfie. Uomini e donne. Giovani e meno giovani. Casalinghe, studenti, incravattati uomini d’affari. C’è chi la definisce la moda del momento, chi gli attribuisce significati sociologici/psicologici (tutti affetti da FOMO, “fear of missing out”?): indipendentemente da questi aspetti, è di sicuro un fenomeno in grande diffusione che, in parte, sta destando preoccupazione anche nel mondo della sicurezza.

Gli sfondi del selfie infatti non sono solo la veduta della spiaggia, l’evento eccezionale al quale si sta assistendo ma riguardano i fatti della vita quotidiana, attività lavorativa compresa, guida compresa.

Tutti in posa per un selfie.

Fenomeno ormai talmente diffuso che non desta sorpresa scoprire che il 12,4% dei guidatori è stato sorpreso alla guida con lo smartphone in mano, mentre un giovane su quattro ammette di scattarsi selfie, chattare e navigare al volante (e al manubrio!). Sorpresa no, preoccupazione sì dal momento che il 20,1% degli scontri nel 2014 è stato provocato da distrazioni dovute all’uso del cellulare (dati ISTAT/ACI).

La Ford, nell’ambito del progetto corsi di guida responsabile Driving Skills For Life, ha effettuato dei test che hanno evidenziato che scattarsi un selfie mentre si guida comporta una distrazione media di 14 secondi che salgono a 20 se si accede ai network: in questo tempo un veicolo che viaggia a 100 km/h percorre rispettivamente una distanza di 400 e 560 metri.

Questo fenomeno non riguarda solo i nostri confini. In USA ad esempio è “allarme selfie” anche tra i piloti d’aereo.

U Drive, U Text, U Pay.

Così in tutto il Mondo si diffondono campagne di sensibilizzazione. Tante le iniziative che agiscono in modo diverso, dalla paura-shock alla responsabilizzazione. Ecco alcuni esempi: il video americano accompagnato dallo spot “U Drive, U Text, U Pay” (“tu guidi, tu scrivi, tu paghi”), la sezione dedicata al selfie sul sito del progetto Ford “Driving Skills For Life”, il progetto “guarda avanti” promosso da TIM e Ducati.

Ambiente, macchina, errore umano: queste le cause alla quali può essere sempre riconducibile un evento infortunistico o un incidente. E la distrazione causata dal selfie alla guida sicuramente rientra tra gli errori umani.

Provate a pensarci: il caso non esiste. U Drive, U Text, U Pay.

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