Quando parliamo di ambiente acustico sfavorevole, pensiamo quasi sempre alle sole attività lavorative ove si utilizzano macchine o attrezzature particolarmente rumorose, sottovalutando o non dando la giusta importanza alla qualità acustica dei luoghi affollati, come scuole, mense, teatri, ecc. In questi ambienti il tempo di riverbero può avere un valore significativo.

Rumore: il tempo di riverbero

Che cosa è il tempo di riverbero?

Il Tempo di riverbero è uno dei requisiti che concorre al benessere acustico, in particolare per tutti gli ambienti di lavoro ove è richiesto ascolto e comunicazione verbale (come scuole, teatri ecc).

In termini tecnici il tempo di riverbero, è definito come quel tempo necessario per ottenere un decadimento di 60 dB del livello sonoro a partire dall’istante di interruzione della sorgente sonora.

La vigente normativa, ossia il  Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 dicembre 1997 (Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici), prescrive per determinati ambienti, come gli edifici scolastici, dei valori del tempo di riverbero.

Il rispetto di tali valori è indispensabile per consentire condizioni acustiche idonee anche in:

  • sale mense
  • auditorium
  • aule didattiche

Nell’atto pratico valutare il tempo di riverbero non è poi così facile, a scopo semplificativo è stato ideato dal Portale Agenti Fisici (PAF) un calcolatore automatico.

Per utilizzare tale strumento occorrerà disporre di alcuni dati :

  • dimensioni del locale
  • lunghezza, larghezza, altezza
  • tipo di materiale di rivestimento delle pareti.

Con il presente articolo si vuole sottolineare l’importanza di questo aspetto acustico, la cui conoscenza può essere di aiuto nel valutare e progettare ambienti di lavoro ove si vuole (o è necessaria) una buona acustica.

Fonte: PAF – Portale Agenti Fisici

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