A seguito degli avvenimenti accaduti nell’ultimo periodo, specie dopo quanto avvenuto il 3 giugno in Piazza San Carlo a Torino, durante la finale di Champions League, si vuole fare un po’ di chiarezza non tanto circa gli aspetti organizzativi delle manifestazioni in se (numero di persone presenti, efficienza dei controlli, vie di esodo ecc.), quanto alla prontezza di intervento del personale addetto (stewards) di fronte a una potenziale emergenza.

La figura dello steward (soprattutto in manifestazioni che prevedono un elevato numero di persone) è di fondamentale importanza, ma spesso questi addetti vengono visti come dei soggetti quasi superflui se non fastidiosi, sia dal pubblico che dagli addetti ai lavori che tendono quindi a non dedicare la giusta attenzione nell’organizzazione di questo servizio. Vediamo quali caratteristiche principali devono quindi possedere queste figure al fine di limitare al minimo i rischi per i soggetti coinvolti.

Occorre come prima cosa un’adeguata formazione del personale: come gestire il deflusso a seguito dell’ordine di evacuazione e quali misure di primo intervento potrebbe essere necessario applicare, ma anche banalmente devono essere in grado di gestire eventuali episodi estemporanei che potrebbero degenerare.

Lo steward deve inoltre essere facilmente riconoscibile attraverso una pettorina che ne indichi la funzione: questo attirerà l’attenzione delle persone presenti che osserveranno in modo particolare i suoi comportamenti, tanto più in caso di emergenza.

In caso di evacuazione è di fondamentale importanza che le persone presenti siano spinte ad assumere l’atteggiamento del “followship”, ovvero a seguire le indicazioni del personale addetto all’evacuazione.

Perché questo accada è importante che lo steward non sia vissuto dai presenti solo come un mero controllore dei loro comportamenti, ma soprattutto come colui che è al loro servizio per risolvere i tanti problemi connessi con la manifestazione: dal punto di vista comportamentale è dimostrato che il personale addetto all’evacuazione aumenti nelle persone la tendenza a seguirlo soprattutto se si sposta continuamente avanti e indietro tra la folla, guardando ripetutamente le persone presenti.

Gli aspetti non verbali del comportamento dello steward sono quindi di fondamentale importanza, considerato il contesto nel quale si trova ad agire. Non va però trascurato anche l’aspetto verbale, motivo per cui le competenze comunicative devono essere un altro punto di forza del programma formativo dello steward.Stewards: gestioni eventi e manifestazioni