Autore:  Roberta Pellizzon

Fonte:  OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), ILO (International Labour Organization)

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Pubblicata da ILO e OMS una nota informativa che riporta raccomandazioni per la prevenzione della diffusone del virus Ebola destinate a lavoratori e datori di lavoro.

La malattia da virus Ebola è una malattia grave per l’uomo che, in mancanza di un trattamento e di cure adeguate, può essere mortale.

Modi di trasmissione

Le persone vengono infettate dal contatto diretto (attraverso la pelle lesa o le mucose, come labbra, mucose nasali, bocca, occhi o parti genitali) con sangue, secrezioni o altri liquidi biologici di una persona ammalata, di una persona morta dalla malattia o di animali infetti.

Le persone possono anche essere infettate dal contatto indiretto tra la pelle lesa o le mucose e oggetti contaminati dal sangue, dalle secrezioni o da altri liquidi biologici di persone ammalate o di corpi (in particolare guanti, maschere o occhiali di protezione usati, altri rifiuti sanitari, indumenti o biancheria sporca, aghi e strumenti medici usati).

Gli uomini guariti dalla malattia possono ancora trasmettere il virus attraverso i rapporti sessuali, tramite lo sperma, fino a 7 settimane dopo la guarigione.

Rischi per la salute e per la sicurezza sul lavoro

Gli operatori sanitari sono a rischio di infezione qualora curino pazienti affetti dalla malattia da virus Ebola senza indossare un adeguato dispositivo di protezione individuale (DPI) o senza attenersi strettamente alle misure raccomandate per lottare contro l’infezione.

Per i viaggiatori d’affari, è estremamente debole il rischio di infezione da virus Ebola durante una visita in una regione colpita e di contrarre la malattia al ritorno, anche qualora la visita comporti spostamenti verso le zone dove sono stati segnalati i casi primari. Perché ci sia trasmissione, è necessario il contatto diretto con il sangue, con le secrezioni o con altri liquidi biologici di persone o di animali infetti, vivi o morti, il che è poco probabile per un viaggiatore medio.

Gli altri viaggiatori, gli equipaggi e gli agenti negli aeroporti, nei porti o nei posti di frontiera possono essere a rischio, qualora una persona che sia stata esposta al virus Ebola e che presenti i sintomi si imbarchi su un volo commerciale o su un altro mezzo di trasporto senza informare la compagnia di trasporto del proprio stato sanitario.

Prevenire la malattia da virus Ebola sul luogo di lavoro

In tutte le situazioni, le misure elementari di lotta contro l’infezione possono evitare l’infezione.

I lavoratori a tutti i livelli devono essere informati della natura della malattia e del suo modo di trasmissione, e dovrebbero attenersi strettamente alle precauzioni raccomandate per lottare contro l’infezione.

Tutti i lavoratori che presentano i sintomi della malattia da virus Ebola dovrebbero consultare rapidamente un medico.

L’OMS non raccomanda alle famiglie o alle comunità di curare a domicilio le persone che presentino i sintomi della malattia da virus Ebola.

I viaggiatori d’affari di ritorno da zone colpite che non abbiano applicato le necessarie misure di lotta contro l’infezione dovrebbero assicurarsi di non presentare sintomi durante i 21 giorni successivi al ritorno.

Qualora questi viaggiatori sospettassero di essere stati esposti al virus Ebola, essi devono consultare rapidamente un medico, segnalando al medico il loro recente soggiorno in una zona colpita.

Diritti, doveri e responsabilità dei lavoratori e dei datori di lavoro

  • I datori di lavoro, i lavoratori e le loro organizzazioni dovrebbero collaborare con le autorità sanitarie per la prevenzione e la lotta contro l’insorgenza della malattia da virus Ebola.
  • I datori di lavoro hanno la responsabilità di assicurare che, per quanto praticamente realizzabile, vengano prese tutte le misure di prevenzione e di protezione per ridurre al minimo i rischi professionali.
  • I datori di lavoro sono tenuti a fornire informazioni adeguate, istruzioni complete e la necessaria formazione sulla salute e sulla sicurezza sul lavoro e a dichiarare all’ispezione del lavoro i casi di malattia professionale.
  • Gli operatori sanitari e gli altri lavoratori sono tenuti a seguire le procedure stabilite per la salute e per la sicurezza sul lavoro e a partecipare alla formazione sulla salute e sulla sicurezza fornita dal datore di lavoro.
  • La cooperazione tra i datori di lavoro e i lavoratori e/o i loro rappresentanti nell’impresa dovrà essere un elemento fondamentale delle disposizioni prese in materia di prevenzione sul luogo di lavoro.

Per visionare la nota informativa completa di ILO e OMS cliccare sul seguente link:

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