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Studi odontoiatrici: presidi di emergenza obbligatori

Studi odontoiatrici: presidi di emergenza obbligatori

I presidi medici di emergenza sono l’insieme dei dispositivi, strumenti e farmaci che devono essere presenti in ogni struttura sanitaria, inclusi gli studi odontoiatrici, per consentire un primo intervento immediato in caso di malore o emergenza clinica, in attesa dell’arrivo dei soccorsi.

Nello studio del dentista, le emergenze mediche sono rare ma non impossibili.

Per questo la legge impone la presenza di specifiche dotazioni di emergenza, che vanno distinte dalla cassetta di pronto soccorso aziendale obbligatoria per tutti i luoghi di lavoro.

Indice

La normativa di riferimento

Gli obblighi in materia di presidi medici per gli studi odontoiatrici derivano dall’intersezione di due normative distinte, che operano su piani diversi ma complementari:

Il D.P.R. 14 gennaio 1997 è il provvedimento che fissa i requisiti minimi strutturali, tecnologici e organizzativi per l’esercizio delle attività sanitarie da parte di strutture pubbliche e private. Per quanto concerne gli studi odontoiatrici, il DPR impone che ogni locale ambulatoriale disponga di attrezzature e presidi medico-chirurgici adeguati all’attività svolta e, come dotazione minima tecnologica, di un carrello per la gestione dell’emergenza.

Il D.M. 388 del 15 luglio 2003 disciplina il pronto soccorso aziendale in attuazione del D.lgs. 81/2008. Si applica a qualsiasi luogo di lavoro, compreso lo studio odontoiatrico nella sua funzione di Datore di Lavoro nei confronti del personale dipendente. Stabilisce la dotazione minima della cassetta di pronto soccorso, differenziata per numero di lavoratori e classificazione di rischio aziendale.

Bisogna precisare che non esiste ad oggi un elenco ufficiale e vincolante dei farmaci di emergenza che ogni studio odontoiatrico deve obbligatoriamente detenere. La scelta dei farmaci salvavita spetta al professionista sanitario (odontoiatra o Direttore Sanitario, se lo studio è strutturato in forma societaria), sulla base della letteratura scientifica e delle linee guida delle società scientifiche di riferimento.

La cassetta di pronto soccorso

Indipendentemente dall’attività sanitaria svolta, ogni studio odontoiatrico che abbia almeno un lavoratore dipendente è tenuto a disporre di una cassetta di pronto soccorso ai sensi del D.M. 388/2003. Il contenuto minimo varia in base al numero di lavoratori e alla classificazione di rischio dell’azienda:

Allegato 1 — ≥ 3 lavoratori (gruppi A e B) Allegato 2 — < 3 lavoratori (gruppo C)
Guanti sterili monouso Guanti sterili monouso
Flacone di iodopovidone al 10% da 1 litro Flacone di iodopovidone al 10% da 125 ml
Flaconi di soluzione fisiologica 0,9% da 500 ml Flacone di soluzione fisiologica 0,9% da 250 ml
Compresse di garza sterile 10×10 in buste singole Compresse di garza sterile 18×40 in buste singole
Compresse di garza sterile 18×40 in buste singole Compresse di garza sterile 10×10 in buste singole
Teli sterili monouso Pinzette da medicazione sterili monouso
Pinzette da medicazione sterili monouso Confezione di cotone idrofilo
Confezione di cotone idrofilo Confezione di cerotti di varie misure
Confezione di cerotti di varie misure Rotolo di cerotto alto 2,5 cm
Rotoli di benda orlata alta 10 cm Un paio di forbici
Rotolo di cerotto alto 2,5 cm Laccio emostatico
Un paio di forbici Apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa
Laccio emostatico Istruzioni sul primo soccorso
Ghiaccio pronto uso
Visiera paraschizzi
Apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa
Istruzioni sul primo soccorso

La cassetta deve essere custodita in un luogo facilmente accessibile, segnalata con apposita cartellonistica e tenuta costantemente completa e in stato d’uso corretto.

I presidi per gli studi odontoiatrici

Oltre alla cassetta di pronto soccorso aziendale, il DPR 14 gennaio 1997 richiede che ogni ambulatorio disponga di un carrello per la gestione delle emergenze cliniche. La Commissione Albo Odontoiatri ha definito un elenco di presidi che tutti gli studi dentistici dovrebbero avere a disposizione:

Presidio A cosa serve
Pallone Ambu con maschere facciali di varie misure e cannule orofaringee Ventilazione manuale in caso di arresto respiratorio o perdita di coscienza con apnea
Bombola di ossigeno portatile (con regolatore, maschera e raccordi) Supporto alla ventilazione e trattamento di crisi dispnoiche, anafilassi, arresto cardiaco
Misuratore della pressione arteriosa (sfigmomanometro + fonendoscopio) Monitoraggio dei parametri vitali del paziente durante e dopo la seduta
Abbassalingua / tiralingua Mantenimento della pervietà delle vie aeree in caso di sincope o crisi convulsiva
Laccio emostatico Controllo delle emorragie da puntura accidentale o ferita
Defibrillatore automatico esterno (DAE) Intervento in caso di arresto cardiaco da fibrillazione ventricolare — da valutare in base al contesto dello studio

Defibrillatore (DAE)

La presenza del defibrillatore(DAE) non è prevista come obbligo generalizzato dalla normativa nazionale per tutti gli studi odontoiatrici.

Tuttavia, la sua disponibilità è fortemente raccomandata dalla letteratura scientifica e dalle principali società scientifiche, soprattutto negli studi che assistono pazienti anziani, fragili o affetti da patologie cardiovascolari. Inoltre, alcune Regioni italiane ne prevedono l’obbligo nell’ambito dei requisiti autorizzativi e di accreditamento delle strutture sanitarie.

La presenza del DAE, associata a un’adeguata formazione del personale, rappresenta un importante elemento di sicurezza nella gestione delle emergenze.

I farmaci d’emergenza

Come anticipato nei capitoli precedenti, non esiste al giorno d’oggi, ai sensi della normativa, un elenco obbligatorio di farmaci da dover prevedere negli studi odontoiatrici. La letteratura scientifica e le principali società odontoiatriche indicano che i farmaci da tenere nel carrello delle emergenze dovrebbero essere selezionati in base a quattro criteri:

I farmaci salvavita

Poiché la normativa vigente non definisce un elenco obbligatorio dei farmaci di emergenza da detenere negli studi odontoiatrici, le indicazioni riportate di seguito rappresentano un riferimento operativo basato sulla letteratura scientifica, sulle raccomandazioni delle principali società scientifiche e sulle buone pratiche organizzative. In particolare, tutti gli studi odontoiatrici dovrebbero attenersi ai seguenti criteri:

È buona prassi allegare alla lista anche le schede sintetiche di utilizzo dei principali farmaci (indicazioni, dosaggio, via di somministrazione), così che in condizioni di stress ogni operatore possa agire correttamente e rapidamente.

Chi è responsabile e cosa controllare periodicamente

La responsabilità delle dotazioni di emergenza ricade sul titolare dello studio odontoiatrico in quanto Datore di Lavoro e professionista sanitario. Negli studi organizzati in forma societaria con Direttore Sanitario, quest’ultimo ha specifiche responsabilità organizzative sulle dotazioni cliniche.

Per garantire l’efficienza dei presidi di emergenza e la conformità alle buone pratiche organizzative, è opportuno predisporre un programma di verifiche periodiche documentate. In particolare, dovrebbero essere controllati con regolarità i seguenti aspetti:

L’esecuzione e la registrazione periodica di questi controlli consentono di mantenere sempre operative le dotazioni di emergenza, riducendo il rischio di criticità durante un evento acuto e contribuendo a elevare gli standard di sicurezza dello studio odontoiatrico.

 

 

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