Site icon Ecloga Italia S.p.A.

Infortunio sul lavoro: obblighi, modalità di gestione e risarcimento

Infortunio sul lavoro: obblighi e gestione

Secondo quando definito dall’articolo 2 del Testo Unico INAIL (D.P.R. 1124/1965), un infortunio sul lavoro è una lesione che si verifica in occasione dell’attività lavorativa, determinata da una causa violenta, da cui può derivare una perdita dell’abilità al lavoro in maniera temporanea o permanente, o causare la morte del soggetto infortunato.

Indice

Differenza tra infortunio e malattia professionale

L’infortunio si riscontra quando vi è un danno alla salute riconducibile ad una causa scatenante violenta ed individuabile; la malattia professionale, invece, deriva da un’esposizione a lungo termine ad uno o più fattori di rischio che possono comportare nel tempo la comparsa di danni irreparabili.

L’INAIL nella gestione dell’infortunio sul lavoro

La procedura di infortunio sul lavoro è regolata e gestita da INAIL (Istituto nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro) che tutela il lavoratore infortunato attraverso un’apposita copertura assicurativa, coprendo le spese relative a:

Al fine di ottenere tali coperture, però, è necessario seguire accuratamente il procedimento previsto da INAIL, che prevede un iter che deve essere attuato sia dal lavoratore infortunato, che, parallelamente, dal Datore di Lavoro.

Obblighi del Lavoratore

Secondo quanto stabilito dall’articolo 52 del Testo Unico INAIL, il lavoratore, a prescindere dall’entità del danno subito, deve immediatamente informare il Datore di Lavoro in caso di infortunio.

Questo primo passaggio è di fondamentale importanza per la procedura prevista da INAIL: secondo il Testo Unico, infatti, il lavoratore che non assolve l’obbligo di comunicazione immediata al Datore di Lavoro, perde il diritto a qualsiasi tipo di copertura assicurativa da parte di INAIL per i giorni antecedenti a quello in cui il datore ha avuto notizia dell’evento.

Il lavoratore dovrà poi effettuare una visita presso una struttura sanitaria statale o accreditata, a seguito della quale viene rilasciato un certificato di infortunio: da questo devono essere estrapolati e inoltrati al Datore di Lavoro i dati relativi alla data del rilascio, numero identificativo giorni di prognosi previsti.

Da questo momento, il lavoratore, ottenendo lo status di “infortunato”, dovrà sottoporsi, salvo giustificato motivo, alle cure mediche e chirurgiche prescritte dall’INAIL.

Per alcuni Contratti Collettivi Nazionali è prevista la possibilità di organizzazione di visite di controllo da parte di INAIL, anche su iniziativa del Datore di Lavoro.

Nel caso in cui la prognosi di infortunio dovesse superare la durata di 60 giorni, il lavoratore, prima di rientrare al lavoro, al fine di ottenere nuovamente l’idoneità alla mansione, dovrà sottoporsi ad una visita effettuata dal Medico Competente.

Obblighi del Datore di Lavoro

Il Testo Unico INAIL prevede una serie di obblighi attribuiti al Datore di Lavoro che devono essere rispettati, pena pesanti sanzioni economiche e penali.

Il Datore di Lavoro deve, innanzitutto, garantire un immediato ed adeguato soccorso al lavoratore infortunato, organizzando, se necessario, anche il suo trasferimento presso la struttura sanitaria. Nel caso in cui il trasferimento non venga effettuato dai mezzi di emergenza nazionali e regionali, le spese di trasporto dovranno essere ad esclusivo carico del Datore di Lavoro.

Il Datore di Lavoro, secondo quanto stabilito dall’articolo 248 del D. Lgs 81/2008, deve provvedere alla segnalazione dell’infortunio. L’iter di segnalazione varia a seconda della durata della prognosi attribuita al lavoratore:

Nel caso in cui dovessero verificarsi degli infortuni significativi, secondo quanto stabilito dall’art. 29 del D. Lgs 81/08, il Datore di Lavoro è tenuto ad aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi entro 30 giorni rivedendo le misure di prevenzione e protezione da attuare.

Retribuzioni in caso di infortunio sul lavoro

Per quanto riguarda la retribuzione ordinaria che spetta al lavoratore infortunato, il Datore di Lavoro e l’INAIL si suddividono i costi come di seguito:

Per la maggior parte dei Contratti Collettivi Nazionali viene prevista un’indennità integrativa a carico del Datore di Lavoro, tale da garantire la stessa retribuzione che il dipendente avrebbe percepito se avesse lavorato.

Risarcimento: il danno biologico e le tabelle di indennizzo

Nel caso in cui l’infortunio dovesse causare menomazione dell’integrità fisica e/o mentale del lavoratore, l’INAIL erogherà delle prestazioni volte a risarcire il lavoratore dal danno subito.

Nel caso in cui l’infortunio abbia comportato una menomazione permanente di entità superiore al 6% ed entro il 15% sarà erogata un’unica prestazione detta “indennizzo in capitale”, il cui ammontare è variabile in funzione del danno subito, secondo i criteri stilati dalla Tabella indennizzo danno biologico in capitale.

Nel caso in cui, invece, il danno risulta superiore al 16%, il lavoratore avrà diritto ad un indennizzo in rendita: l’importo si compone di una quota che risarcisce e indennizza il danno biologico (calcolato secondo la i criteri stilati dalla Tabella indennizzo danno biologico in capitale) e di un’ulteriore quota che ha lo scopo di risarcire il lavoratore per la ridotta capacità di a produrre reddito, secondo i criteri stilati dalla Tabella dei coefficienti.

In caso di infortunio mortale, L’INAIL eroga ai familiari più prossimi alla vittima una rendita o un beneficio, di un’unica quota, e copre le spese relative all’eventuale funerale e alla gestione delle essequie.

Inoltre, con la pubblicazione del Decreto Legge 4 Maggio 2023 “Misure urgenti per l’inclusione sociale e l’accesso al mondo del lavoro”, è stato istituito un fondo che ha lo scopo di risarcire gli infortuni mortali, accaduti a partire dal gennaio 2018, nell’ambito dei tirocini curriculari e dell’alternanza scuola-lavoro.

Exit mobile version