INAIL: analisi risultati bando Isi 2014

risultati bando Isi 2014

Le domande arrivate il 25 giugno sono state circa 23mila, il 46% di queste dal Nord, il 33% Isole, il 21% dal Centro. Tra le regioni, Lombardia, Lazio, Veneto, Emilia Romagna e Toscana le cinque che sono riuscite a raccogliere il maggiore numero di progetti ammessi (in ordine 489, 424, 273, 261, 257).

Il 27% delle domande ammesse ha chiesto il contributo massimo pari a 130mila euro, con un importo medio nazionale pari a 77.600 euro.

Il 94% dei finanziamenti richiesti ha interessato la voce realizzazione di interventi di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro, ovvero 3232 progetti su 3434; 202 quindi i progetti sui modelli organizzativi e di responsabilità sociale. L’investimento sarà quindi pari a 264,4 milioni per la prima voce e 2 milioni per la seconda.

2767 progetti, ovvero l’86% degli investimenti per la prevenzione, riguarderanno la sicurezza contro i fattori di pericolo per gli ambienti di lavoro: acquisto macchine movimentazione carichi (25%); bonifica materiali amianto (23%), sostituzione macchine per rischio rumore (14%) e vibrazioni meccaniche 11%.

Gli investimenti presentati e ammessi a finanziamento interesseranno infine per il 75% Pmi con meno di 15 dipendenti (61% con meno di dieci e 14% tra undici e quindi dipendenti); la restante quota è ripartita tra 6% 16-20, 7% azienda 21-30, 5% 31-50, 4% 51-100, 3% +100.

Per quanto riguarda il settore di riferimento delle aziende ammesse, i flussi maggiori hanno interessato la costruzione di edifici (369 progetti), la fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature (363 progetti), lavori di costruzione specializzati (359 progetti), coltivazioni agricole (296 progetti).