Per ASPP (Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione) si intende un collaboratore dell’RSPP facente parte del Servizio di Prevenzione. Il Datore di Lavoro può prevedere la figura dell’addetto al servizio di prevenzione e protezione, tramite la Nomina ASPP ad esempio in caso di aziende di grandi dimensioni o con succursali in località differenti lontani dalla sede centrale, negli istituti scolastici che hanno l’accorpamento di scuole dislocate in altri comuni, più in generale in tutti quei casi nei quali il RSPP ha la necessità di essere assistito da una figura tecnica competente per gestire gli aspetti legati al suo ruolo che non possono essere gestiti da lui singolarmente.

Gli ASPP instaurano una collaborazione con l’RSPP, comunicando tempestivamente tutte le problematiche individuate sul lavoro e suggerendo come eliminare o ridurre i pericoli. Il ruolo dell’ASPP può essere conferito da parte del Datore di Lavoro anche ad una persona non dipendente dell’azienda, come un consulente esterno, allo stesso modo dell’RSPP che può a sua volta essere una figura non dipendente dell’azienda.

Tale ruolo prevede capacità e requisiti professionali, come specificato nell’art. 32,  e la frequenza di uno specifico corso di formazione adeguato al rischio presente nel proprio ambiente di lavoro.

Quali sono le differenze tra RSPP e ASPP?

L’ASPP, Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione, è una figura che gerarchicamente risponde al RSPP, Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, pertanto non è obbligato a partecipare alla riunione periodica (art.35, D. Lgs. 81/08) alla quale partecipano Datore di Lavoro, RSPP, Medico Competente (se necessario) e RLS.

Il ruolo di RSPP prevede inoltre una formazione più approfondita rispetto al ruolo di ASPP (quest’ultimo è esonerato dal frequentare il modulo C del corso di formazione previsto dall’accordo stato-regioni del 26/1/2006). Sono quindi due funzioni che collaborano ma che hanno due posizioni ben distinte sia a livello gerarchico che a livello di obblighi e responsabilità.