Il lavoro agile, o smart working, viene identificato come una «modalità flessibile di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato allo scopo di incrementare la produttività e conciliare vita e di lavoro».

smart working

Il disegno di legge stabilisce che il lavoratore abbia il diritto di ricevere un trattamento economico e normativo non inferiore a quello applicato ai lavoratori che svolgono le stesse mansioni all’interno dell’azienda.

Le nuove norme disciplinano poi la protezione dei dati e la riservatezza degli stessi specificando che il datore di lavoro deve adottare «misure atte a garantire la protezione dei dati utilizzati ed elaborati dal lavoratore che svolge la prestazione lavorativa in modalità agile».

Vengono introdotte regole anche per quanto riguarda la sicurezza: il datore deve garantire salute e sicurezza a chi svolge questo tipo di prestazione. A questo proposito è previsto l’obbligo di consegnare al lavoratore un’informativa scritta con cadenza annuale nella quale vengono individuati i rischi generali connessi al tipo di lavoro.

Infine un capitolo sull’assicurazione obbligatoria: anche in questo caso il lavoratore ha diritto alla tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali ed è tutelato contro gli infortuni sul lavoro che possono avvenire durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione a quello scelto per lo svolgimento della prestazione lavorativa al di fuori dei locali aziendali.

Fonte: IlSole24Ore