Indice dei contenuti

Attenzione: visti i notevoli aggiornamenti accorsi negli ultimi giorni abbiamo pubblicato un nuovo articolo separato riepilogativo.

Il presente articolo verrà allineato non appena possibile. Vi invitiamo nel mentre a far riferimento al link sopra indicato.

Aggiornamento: DL 21 settembre 2021 n. 127

A seguito del nuovo decreto approvato in data 16 Settembre 2021 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 21 Settembre 2021, siamo ad indicare le novità sia per il settore pubblico che per quello privato, in vigore dal 15 ottobre sino all’attuale termine dello stato di emergenza, ovvero al 31 Dicembre 2021.

Conversione in legge DL 21 settembre 2021 n. 127

Durante la conversione in legge è stato modificato l’articolo 3 aggiungendo al comma 5 che “Al fine di semplificare e razionalizzare le verifiche di cui al presente comma, i lavoratori possono richiedere di consegnare al proprio datore di lavoro copia della propria certificazione verde COVID-19. I lavoratori che consegnano la predetta certificazione, per tutta la durata della relativa validità, sono esonerati dai controlli da parte dei rispettivi datori di lavoro” in modo da semplificare i processi di verifica e accesso ai luoghi di lavoro. Per le realtà superiori ai 50 lavoratori resta valida la procedura automatizzata INPS sotto riportata.

Aggiornamento: DL 26 novembre 2021 n.172: il Green Pass Rafforzato

Il 26 novembre 2021, con la pubblicazione della Gazzetta Ufficiale n.282, è stato emanato il nuovo Decreto Legge 172/2021 “Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali”.

Con il nuovo Decreto Legge, a partire dal 6 dicembre 2021, verrà introdotto il Green Pass Rafforzato (o Super Green Pass) che verrà rilasciato solamente alle persone vaccinate o guarite da un’infezione Covid nei precedenti 6 mesi.

Tale Certificazione non risulta necessaria per i lavoratori che operano nelle suddette attività, che dovranno comunque presentare il Green Pass “base”.

Il Green Pass Rafforzato avrà validità di 9 mesi e le sue modalità di rilascio saranno le medesime rispetto al precedente Green Pass “base”:

Anche la verifica del Green Pass Rafforzato sarà effettuata tramite l’App Verifica C-19 come per il normale Green Pass.

Chi è esentato della vaccinazione per ragioni mediche potrà comunque svolgere le attività che richiedono sia il Green Pass “base” che quello Rafforzato.

Settore pubblico

In ambito pubblico l’obbligo di possesso del Certificato Verde (Green Pass) “base” si applica a tutto il personale delle amministrazioni pubbliche e dei vari enti pubblici economici e organi di rilevanza costituzionale. Il vincolo vale anche per i titolari di cariche elettive o di cariche istituzionali di vertice nonché per i soggetti esterni, che svolgono a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa o formativa presso le pubbliche amministrazioni.

Settore privato

In ambito privato sono tenuti a possedere ed esibire il Certificato Verde “base” tutti i lavoratori che svolgono attività nel settore privato all’accesso del luogo di lavoro, sia l’attività svolta presso il proprio posto di lavoro che presso soggetti terzi. Nel caso di prestazioni svolte presso terzi è il DDL o suo delegato che verifica il green pass dell’esterno come per i propri lavoratori.

I nuovi obblighi estendono l’obbligo del certificato già previsto per il personale scolastico per l’accesso agli edifici scolastici. L’obbligo di vaccinazione, che era già in vigore per le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario, viene esteso al personale amministrativo della sanità e dell’istruzione, ai docenti, ai militari, alle forze di polizia, compresa la polizia penitenziaria, personale del soccorso pubblico.

Il legislatore specifica che l’estensione dell’obbligo vaccinale esclude la possibilità di essere ricollocati in mansioni diverse in caso di mancata vaccinazione.

L’obbligo si applica anche al Datore di Lavoro stesso, il cui Green Pass verrà verificato dal soggetto incaricato alle verifiche.

Organizzazione delle verifiche e nomina incaricati

Il Certificato Verde deve essere esibito dal lavoratore e verificato dal datore di lavoro o da un soggetto da lui formalmente incaricato attraverso un dispositivo (smartphone) dotato dell’app “Verifica C19” che indicherà la validità del certificato. I controlli saranno effettuati, preferibilmente, all’accesso ai luoghi di lavoro, anche a campione; l’incaricato è tenuto ad allontanare il soggetto non idoneo. Ad oggi non risulta necessario archiviare l’esito delle verifiche effettuate, siano essere positive o negative. Inoltre, non è possibile archiviare copia del green pass e/o certificato vaccinale secondo quanto disposto dal Garante per la privacy. Le verifiche andranno svolte dal DDL o incaricato. L’organizzazione di quanto sopra deve essere definita entro il 15 ottobre.

INPS ha elaborato un sistema, indirizzato alle aziende composte da almeno 50 dipendenti sia pubbliche che private, finalizzato alla verifica automatizzata del Green Pass (qui i dettagli) per l’accesso ai luoghi di lavoro.

Smart working

L’obbligo di possesso ed esibizione si applica per l’accesso ai luoghi di lavoro delle strutture e, di conseguenza, non si applica al lavoro agile da remoto (smart working).

Tamponi: standardizzazione dei costi

Ricordiamo che il green pass si ottiene attraverso il ciclo vaccinale, la guarigione da COVID-19 oppure tramite tampone. I costi di eventuali tamponi saranno a carico del lavoratore, ma con una standardizzazione dei costi nelle farmacie. Si tratterà di 8 euro per i minorenni e 15 euro per i maggiorenni. Inoltre, la durata della certificazione legata a tampone molecolare passa da 48 a 72 ore.

Sanzioni: differenze tra settore pubblico e privato

Nel settore pubblico il personale che risulta privo di Green Pass al momento della verifica non può accedere al luogo di lavoro ed è considerato assente ingiustificato fino alla presentazione della Certificazione Verde. La retribuzione non è dovuta dal primo giorno di assenza.

Nel settore privato il personale che risulta privo di Green Pass al momento della verifica non può accedere al luogo di lavoro ed è considerato assente senza diritto alla retribuzione fino alla presentazione del Certificato Verde. Non ci sono conseguenze disciplinari e si mantiene il posto di lavoro.

Sono previste sanzioni per i lavoratori da 600 a 1500 euro. Per i datori di lavoro non attenti alla verifica del rispetto delle regole e/o che non abbiano predisposto le modalità di verifica è invece prevista una sanzione da 400 a 1.000 euro.

Validità, esenti e minori di 12 anni

La Certificazione verde COVID-19 (Green Pass) non è richiesta ai bambini esclusi dalla campagna vaccinale (minori di 12 anni) e ai soggetti esenti. Questi soggetti avranno una Certificazione digitale dedicata.  Restano valide quelle in cartaceo finché la versione digitale non sarà disponibile. Il Green Pass è valido:

  • dalla prima dose vaccinale Sars-CoV-2 (validità 12 mesi);
  • successivamente alla guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2;
  • con tampone negativo: antigenico rapido / salivare (validità 48 ore) molecolare (validità 72 ore);

Riguardo la validità di certificazioni ottenute all’estero, la circolare relativa all’equipollenza indica come queste hanno la stessa validità del green pass italiano per i 4 vaccini autorizzati dall’Ema: Pfizer, Moderna, Astrazeneca e Johnson&Johnson. Per la variante Astrazeneca con vaccino Covishield che l’Italia non ha al momento riconosciuto bisognerà procedere con i tamponi.

Quando risulta necessario il Green Pass “Base”

Il Green Pass “Base” è richiesto per poter svolgere o accedere alle seguenti attività:

  • Spostamenti da zona bianca o gialla verso zone Arancioni; In zona arancione e rossa non è consentito uscire dal comune di residenza se non per le attività essenziali previste;
  • Permanenza nelle sale d’attesa di ospedali e dei reparti di pronto soccorso da parte di accompagnatori di pazienti non affetti da Covid-19;
  • Uscite temporanee alle persone ospitate presso strutture di ospitalità e lungodegenza;
  • Eventi, spettacoli dal vivo, fiere, convegni e congressi;
  • Competizioni sportive;
  • Spostamenti in Europa e area Schengen;
  • Palestre, sport di squadra, piscine, centri benessere, centri termali;
  • Teatri, musei, cinema, mostre, parchi tematici, parchi divertimento;
  • Sale gioco, sale scommesse, sale bingo;
  • Concorsi pubblici;
  • Centri culturali, sociali e ricreativi al chiuso, ad esclusione di centri educativi per l’infanzia;
  • Trasporti pubblici e di linea (compresi Aerei, Traghetti, Metro, Tram, etc…); Taxi e altri servizi di trasporto non di linea restano accessibili senza Green Pass;
  • Accesso alle discoteche, con al momento capienza al 50% e obbligo di mascherina indossata sempre quando non si balla;

Quando risulta necessario il Green Pass Rafforzato (“Super Green Pass”)

Il Green Pass Rafforzato, valido a partire dal 6 dicembre 2021 al 15 gennaio 2022, è necessario per lo svolgimento delle seguenti attività:

  • Spostamenti, in zona Arancione, anche al di fuori dal Comune di residenza senza limitazioni;
  • Svolgimento delle attività per cui era prevista la chiusura in zona arancione;
  • Spettatori di spettacoli ed eventi sportivi;
  • Ristorazione al chiuso;
  • Feste e discoteche;
  • Cerimonie pubbliche;
  • Accesso a mense aziendali;

FAQ

Sono state aggiornate dal Governo le FAQ (clicca qui per visualizzarle) in materia di Green Pass. Ulteriori FAQ successive sono state pubblicate a questo link.

Inoltre sono state pubblicate da Confindustria delle note ulteriori che chiariscono alcuni dubbi.

Ricapitoliamo di seguito alcune delle domande più frequenti ricevute:

  • Il green pass rilasciato in seguito all’effettuazione di un tampone deve essere valido per tutta la durata dell’orario lavorativo?
    No. Il green pass deve essere valido nel momento in cui il lavoratore effettua il primo accesso quotidiano alla sede di servizio e può scadere durante l’orario di lavoro, senza la necessità di allontanamento del suo possessore.
  • I soggetti che hanno diritto al green pass ma ne attendono il rilascio o l’aggiornamento come possono dimostrare di poter accedere al luogo di lavoro?
    Per i soggetti in attesa di rilascio di valida certificazione verde e che ne abbiano diritto, nelle more del rilascio e dell’eventuale aggiornamento, sarà possibile avvalersi dei documenti rilasciati, in formato cartaceo o digitale, dalle strutture sanitarie pubbliche e private, dalle farmacie, dai laboratori di analisi, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta.
  • I parrucchieri, gli estetisti e gli altri operatori del settore dei servizi alla persona devono controllare il green pass dei propri clienti? E i clienti, devono controllare il green pass di tali operatori?
    Il titolare dell’attività deve controllare il pass dei propri eventuali dipendenti ma non deve richiederlo ai clienti, né questi ultimi sono tenuti a chiederlo a chi svolge l’attività lavorativa in questione.
  • Il dipendente che non è in possesso della Certificazione verde COVID-19 al momento dell’accesso al luogo di lavoro e ne entra in possesso successivamente, può rientrare al lavoro?
    Sì, perché il soggetto che non risulta in possesso del green pass al momento dell’accesso al luogo di lavoro deve essere considerato assente ingiustificato fino alla presentazione della predetta certificazione, che ne abilita quindi il rientro in servizio.
  • In zona bianca e gialla ci si può spostare anche se in possesso del solo Green Pass Normale? In zona bianca e gialla non è necessario essere in possesso di alcun Certificato Verde se non per le attività per le quali viene normalmente richiesto;

Link utili

APP VERIFICA C-19 https://www.dgc.gov.it/web/app.html.

Se siete clienti Ecloga potete scaricare dalla vostra area riservata il facsimile della nomina del soggetto autorizzato alle verifiche del Green Pass.

Ricordiamo inoltre di seguire la pagina dedicata all’emergenza in cui vengono riportate tutte le ultime disposizioni Coronavirus qui.

Infine segnaliamo la presenza del nostro e-store in cui acquistare tutti i prodotti utili a fronteggiare l’emergenza.

Apri chat
1
Buongiorno, se ha bisogno clicchi qui!
Ecloga Italia S.p.A.
Benvenuto! Come possiamo aiutarla? Un nostro esperto è disponibile in tempo reale.