Sulla base di quanto previsto dalla normativa vigente (Titolo XI del D.Lgs 81/08), per ridurre il rischio esplosione, i datori di lavoro devono individuare le sostanze che possono formare atmosfere esplosive (costituenti quindi un rischio di esplosione nella propria attività, in questo articolo parliamo nello specifico del rischio di esplosione nelle attività di panificazione) e, se esistenti:

  • Suddividere in “zone” le aree a rischio in base alla probabilità di presenza di atmosfera esplosiva;
  • Adottare misure di sicurezza tecniche ed organizzative specifiche;
  • Fissare misure e modalità di coordinamento delle imprese esterne;
  • Elaborare un documento sulla protezione contro le esplosioni (parte integrante del documento di valutazione dei rischi);

Nel comparto panificazione, il pericolo di esplosione dipende principalmente dalla presenza di:

  • gas naturale (come il metano, utilizzato per l’alimentazione di forni di cottura)
  • farina di grano
  • zucchero

Misure di prevenzione per il settore panificazione

Tenendo conto che la probabilità che si possano formare atmosfere esplosive aumenta al diminuire della grandezza delle particelle in termini di granulometria, bisogna inoltre limitare il più possibile la dispersione delle polveri in aria. Di seguito si elencano alcune misure di prevenzione (adottabili dal datore di lavoro e/o dagli operatori) utili a contenere il rischio:

  • Durante le attività di pulizia evitare il sollevamento in aria delle polveri o utilizzare aspiratori con caratteristiche ATEX;
  • Durante le operazioni di preparazione versare lentamente il contenuto (es. farina) dalla confezione per evitare aerodispersione;
  • Utilizzare coperchi per evitare fuoriuscite di polvere ed utilizzare le macchine impastatrici a velocità minima inizialmente per poi impostare una velocità superiore;
  • Indossare abiti antistatici (in cotone) e calzature antinfortunistiche idonee, proprio per evitare che si crei un accumulo di cariche elettrostatiche;
  • Mantenere, nei locali di deposito, i sacchi di farina e zucchero integri e chiusi;
  • Tenere separati i locali di deposito di sostanze che possono creare atmosfere esplosive dai locali di lavorazione, nei quali si conserveranno solo le quantità necessarie per lo svolgimento del lavoro;
  • Fare in modo che la movimentazione del materiale sia tale da impedire cadute e fuoriuscita del contenuto dai sacchi;

Fonte: INAIL, D.Lgs. 81/08, Direttiva ATEX 1999/92/CE, “SALUTE E SICUREZZA NEI PANIFICI: indicazioni per la valutazione dei rischi secondo il modello delle procedure standardizzate” Azienda USL Toscana centro.

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