Di seguito ricapitoliamo tutto ciò che è necessario conoscere in materia di videosorveglianza in ambito privato nel caso in cui si preveda di installare, nella propria abitazione o comunque nell’uso privato, telecamere di sicurezza e/o smart cam. Le seguenti informazioni sono riprese dalle linee guida pubblicate dal Garante per la Protezione dei Dati Personali riguardanti i sistemi di videosorveglianza installati da persone fisiche.

E’ necessaria l’autorizzazione del Garante? Ci sono limitazioni sulle aree inquadrabili?

No, i cittadini privati possono installare ed attivare sistemi di videosorveglianza a tutela della sicurezza di persone o beni senza alcuna autorizzazione, a patto che vengano rispettate le seguenti disposizioni:

  • Le telecamere devono riprendere esclusivamente aree di propria esclusiva pertinenza evitando che l’area videosorvegliata si estenda al di fuori propria proprietà e alle sue immediate vicinanze;
  • Devono essere attivate misure idonee ad oscurare porzioni di filmato nel caso in cui sia inevitabile riprendere parzialmente anche aree di terzi; Ad esempio questo può essere fatto abbassando la videocamera o sfocando parte del filmato col software fornito insieme al dispositivo di ripresa;
  • Nel casi in cui nelle aree riprese insista una servitù di passaggio in capo a terzi, sia acquisito formalmente il consenso del soggetto titolare di tale diritto;
  • Non possono essere riprese aree condominiali comuni o di terzi; Nel caso in cui il condominio voglia installare un sistema di videosorveglianza questo deve avvenire con delibera adottata dall’assemblea con la maggioranza dei partecipanti. Secondo quanto indicato dal Garante in questo caso i filmati non possono essere conservati per un periodo superiore a 7 giorni.
  • Non possono essere riprese aree aperte al pubblico (come strade strade pubbliche, parcheggi o aree di pubblico passaggio);
  • Non possono essere diffuse o comunicate a terzi le immagini riprese, se non con eventuali forze dell’ordine in caso di necessità.

Cosa fare se ho dipendenti o collaboratori in casa?

In caso siano presenti nell’abitazione privata eventuali dipendenti o collaboratori, come babysitter, badanti, assistenti o altro, questi devono essere informati della presenza di un sistema di videosorveglianza. Inoltre sarà necessario evitare il monitoraggio di ambienti che ledano la dignità della persona, come i bagni. Infine sarà necessario proteggere adeguatamente i dati acquisiti con adeguate misure di sicurezza.

Di seguito riportiamo il link per visualizzare l’infografica completa pubblicata dal Garante per la Protezione dei Dati Personali.

Se l’impianto è installato in ambito lavorativo?

In questo caso l’impianto deve essere autorizzato presentando un’istanza autorizzativa presso l’ispettorato del lavoro territorialmente competente. Scopri di più sul nostro servizio.

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