La quantificazione delle emissioni di gas a effetto serra ha un ruolo rilevante per aziende e consumatori: nel nuovo Codice appalti è prevista la riduzione delle garanzie fidejussorie per aziende con attestati di verifica della Carbon Footprint.

ISO 14067:2018 Gas ad effetto serra – Impronta climatica dei prodotti

Il tema ambiente ha ormai assunto un ruolo rilevante nell’economia mondiale. E nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale, le certificazioni possono contribuire a infondere fiducia tra utenti e operatori economici sull’affidabilità dei beni e servizi acquistati, basandosi su standard internazionali e criteri condivisi. Ormai il concetto di green economy è largamente diffuso e sempre più consumatori ricercano nelle aziende l’attenzione all’ambiente, come un indice di qualità e sostenibilità delle imprese stesse.

La Carbon Footprint dei prodotti – o impronta climatica – è la quantificazione delle emissioni di gas serra (GHG) legate all’intero ciclo di vita di un prodotto. Nel conteggio sono quindi considerate tanto le emissioni collegate all’estrazione e trasformazione della materia prima, quanto quelle legate alla produzione, al trasporto, all’utilizzo e lo smaltimento finale del prodotto. La metodologia di lavoro prevista per il calcolo della Carbon Footprint di un prodotto o servizio è basata sulla metodologia LCA (Life Cycle Assessment) ovvero sul principio di considerare tutte le fasi del ciclo di vita del prodotto.

La revisione del documento (rispetto alla ISO/TS 14067:2013) ha riguardato la parte della quantificazione della impronta climatica, perché la parte relativa alla comunicazione è ora sotto la gestione di un’altra norma (la ISO 14026), la parte di comunicazione è normata dalla ISO/TS 14027 e la verifica è stata spostata nella ISO 14064 parte 3.

Per meglio capire la rilevanza di questa norma, basti pensare che poter fare una quantificazione della Carbon Footprint, consente ai produttori di affermare qual è il livello di performance del prodotto in merito agli effetti che questo genera sul cambiamento climatico per intervenire in modo più efficace nella riduzione delle emissioni.

È possibile trovare un’applicazione “pratica” di questa norma nel nuovo Codice degli appalti che prevede la riduzione cumulativa delle garanzie fidejussorie per le aziende in possesso di attestati di verifica della carbon footprint della propria organizzazione (ISO 14064-1) o del proprio prodotto (ISO 14067).

Fonte: ingegneri.info – rete ambiente