Per facilitare l’applicazione della norma CEI EN 60825-1 che definisce la sicurezza degli apparecchi laser, la classificazione delle apparecchiature e le prescrizioni per l’utilizzatore, è stata pubblicata una guida di facile consultazione (disponibile sul sito Portale agenti fisici). Tale procedura fornisce all’esercente che non dispone di particolari conoscenze in materia, le corrette procedure di impiego dell’apparecchiatura e al contempo l’individuazione di eventuali situazioni di utilizzo non conforme del macchinario.

La procedura è mirata soprattutto ai Laser di classe 3b e 4 (in considerazione della maggiore pericolosità), in egual modo può essere applicata anche per le classi di rischio minore.

La norma CEI EN 60825-1, oltre alla descrizione delle differenti classi di Laser, definisce il parametro Distanza Nominale di Rischio Oculare (DNRO), ovvero la distanza oltre la quale intercettare il fascio con gli occhi non provoca alcun danno, parametro da dichiarare solo se risulta rilevante ai fini della sicurezza, come ad esempio nel caso vengano usate apparecchiature delle classi di rischio più alte.

Si ricorda inoltre che:

  • come indicato nella procedura, è assolutamente vietato l’utilizzo di un qualsiasi sistema laser non classificato, indipendentemente dal tipo di classe di appartenenza
  • per l’utilizzo dei laser di classe 3B e 4 è richiesta la nomina di un Tecnico della Sicurezza Laser, questa figura deve mettere in atto le indicazioni fornite dal produttore dell’apparecchio, individuare i requisiti della zona controllata (se richiesta), verificare la rispondenza dei DPI oculari con quanto richiesto nel manuale d’uso e manutenzione dell’apparecchio.
  • è necessario applicare idonea cartellonistica, le targhette da affiggere nelle zone identificate dovrebbero comprendere la classe specificata dal produttore.

Di seguito trovate il link diretto alla procedura: http://www.portaleagentifisici.it/fo_ro_artificiali_procedura_laser.php