Il Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici dell’Inail ha aggiornato ed elaborato il nuovo Quaderno Tecnico per i cantieri temporanei o mobili sui sistemi di protezione degli scavi a cielo aperto (ediz. 2018).

Nel documento che è un aggiornamento di un analogo Quaderno Tecnico prodotto nel 2014, sono illustrate le diverse tipologie dei sistemi di protezione previste negli scavi a cielo aperto, nonché le caratteristiche tecniche e normative che devono possedere. È utile per predisporre adeguati sistemi di protezione degli scavi a cielo aperto, utilizzati nei cantieri mobili o temporanei al fine di ridurre i rischi per i lavoratori impiegati in tali attività.

Il Quaderno Tecnico ricorda che i sistemi di protezione degli scavi a cielo aperto sono dispositivi di protezione collettiva che hanno la funzione di proteggere il lavoratore che lavora all’interno dello scavo dal rischio di seppellimento. Possono essere “utilizzati in aree non antropizzate (scavi di splateamento o sbancamento) ed antropizzate (scavi a sezione obbligata per trincee, sottomurazioni o fondazioni)”.

In sintesi, riportiamo dal documento alcune indicazioni sulle varie tipologie di questi sistemi di protezione. In base alla realizzazione:

  • Sistemi realizzati in cantiere:
    1. Sistemi realizzati totalmente in legnosono costituiti da tavole orizzontali affiancate, disposte sulle pareti dello scavo, sostenute da montanti a tutt’altezza con interasse compreso tra 1,5 e 2 metri affiancati e vincolati fra loro al piede ed alla sommità attraverso puntelli orizzontali. Il puntello deve essere collocato sull’elemento verticale che lo sostiene e non direttamente sulla tavola orizzontale”;
    2. Sistemi realizzati con puntoni in metallosono costituiti da “tavole e montanti sui quali agiscono i puntelli. L’adozione di tali sistemi presuppone la verifica che i carichi trasmessi dai puntelli siano compatibili con quelli sopportabili dai montanti”.
  • Sistemi realizzati con componenti prefabbricati:
    1. Sistemi realizzati mediante blindaggi“definiti come ‘sistemi di puntellazione per scavi’ dalla UNI EN 13331-1: 2004, devono assicurare la stabilità delle pareti verticali e sono composti da diversi componenti prefabbricati, assemblati fra loro, che creano un sostegno blindato dello scavo”. La protezione dello scavo lungo tutta la profondità prevede “l’assemblaggio di un modulo detto ‘insieme di base’ ed un modulo detto ‘insieme superiore’. L’insieme di base viene collocato nello scavo prima dell’insieme superiore che può essere più di uno per supportare scavi profondi. Il blindaggio dello scavo avente larghezza variabile (distanza fra i lati dello scavo) è effettuato con puntelli regolabili in modo continuo o in modo incrementale. La realizzazione della protezione lungo il tracciato dello scavo è attuata collegando in orizzontale uno o più moduli”
    2. Sistemi realizzati mediante palancole: come indicato anche in un documento del 2016 dell’Inail sulla riduzione del rischio nelle attività di scavo, la palancola è un “elemento in acciaio, di opportuno profilo, provvisto di incastri (guida metallica o gargame) maschio-femmina che, collegati fra loro ed infissi nel suolo, formano un pannello continuo resistente alla spinta laterale del terreno”. I profili delle palancole “si distinguono in sezione ad U e a Z; la loro lunghezza varia a seconda dei produttori e per gli utilizzi abituali può arrivare fino a 12 metri circa”

Concludendo, di seguito un elenco dei principali documenti di riferimento per i sistemi di protezione degli scavi a cielo aperto (una parte aggiornata e ampliata rispetto a quanto indicato nel 2014):

  • Regolamento (UE) 2016/425 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 marzo 2016 sui dispositivi di protezione individuale e che abroga la direttiva 89/686/CEE del Consiglio.
  • D .lgs. 81/08 e smi – Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
  • D .lgs. 206/05 e smi – Codice del consumo, a norma dell’articolo 7 della legge 29 luglio 2003, n.229.
  • D .M. LL.PP. 11 marzo 1988 e Circ. Ministero LL.PP. 24 settembre 1988 n. 30483 (Servizio Tecnico Centrale). Norme tecniche sulle indagini su terreni e rocce, stabilità dei pendii e scarpate; Criteri generali e prescrizioni per progettazione, esecuzione e collaudo di opere di sostegno di terre ed opere di fondazione.
  • UNI EN 1993-5: 2007 Eurocodice 3 – Progettazione delle strutture di acciaio – Parte 5: Pali e palancole.
  • UNI EN 13331-1: 2004 Sistemi di puntellazione per scavi. Parte 1: Specifiche di prodotto.
  • UNI EN 13331-2: 2004 Sistemi di puntellazione per scavi. Parte 2: Verifiche mediante calcoli e prove.
  • UNI EN 10248-1: 1997 Palancole laminate a caldo di acciai non legati. Condizioni tecniche di fornitura.
  • UNI EN 10248-2: 1997 Palancole laminate a caldo di acciai non legati. Tolleranze dimensionali e di forma.
  • UNI EN 10249-1: 1997 Palancole profilate a freddo di acciai non legati. Condizioni tecniche di fornitura.
  • UNI EN 10249-2: 1997 Palancole profilate a freddo di acciai non legati. Tolleranze dimensionali e di forma.

Di seguito trovate il link al Quaderno tecnico sui sistemi di scavo a cielo aperto INAIL.