Regione Lombardia ha approvato con Decreto n. 6298/2016 un documento relativo a “La consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) nella valutazione del rischio stress lavoro-correlato” con l’obiettivo del continuo miglioramento e dell’adozione di pratiche virtuose all’interno delle Aziende, da svolgersi mediante la partecipazione effettiva dei lavoratori attraverso un processo di coinvolgimento degli stessi e/o dei loro rappresentanti.

Il 31 dicembre 2010 ha segnato l’inizio dell’obbligo di valutare tra i rischi psico-sociali quello dello stress lavoro-correlato così come previsto dall’art.28 comma 1 del D.Lgs 81/2008.

All’interno del D.Lgs. 81/08 vi sono molti articoli che trattano della consultazione del RLS ma, cosa significa il termine “consultare”?

Occorre chiarire che consultazione non equivale e non significa solamente informare, cioè dare/ricevere notizie, né tanto meno “decidere insieme”; infatti il datore di lavoro o dirigente che consulta l’RLS lo fa per raccogliere notizie e informazioni che gli serviranno per poi assumere autonomamente le proprie decisioni e responsabilità.

Ecco allora che l’attività di consultazione è espressione di quella collaborazione tra due soggetti: uno che deve decidere (e ha quindi la necessità di cercare e raccogliere tutte quelle conoscenze che gli possono essere utili per prendere la decisione migliore) e l’altro, il cui comportamento orienta/aiuta il primo a prendere le decisioni più razionali ed adeguate dal punto di vista preventivo.

In sostanza, dunque, consultare non significa comunicare decisioni già assunte o far firmare verbali di presa visione dei documenti di valutazione; consultare significa “fare domande finalizzate ad acquisire notizie e conoscenze al fine di prendere la decisione più affidabile possibile”.

In particolare, riguardo alla valutazione dello stress lavoro-correlato, il RLS dovrebbe entrare attivamente nel processo di valutazione del rischio, “per individuare le procedure e redigere i documenti preparatori con i quali il datore di lavoro valuterà il rischio”.

La partecipazione del RLS già nelle fasi iniziali del processo di valutazione promossa dal datore di lavoro può costituire un valore aggiunto alla valutazione, poiché quest’ultima viene integrata con il punto di vista dei lavoratori.

Nel documento è presente un un diagramma di flusso, che descrive il processo che i datori di lavoro devono aver avviato in adempimento all’obbligo normativo introdotto dal D. Lgs. 81/08, sia personalmente che attraverso il proprio “team”.

L’aspetto di partecipazione del RLS, nella valutazione del rischio stress lavoro-correlato, appare poi ancor più importante rispetto agli altri rischi lavorativi perché la lettura che deve essere fatta dell’organizzazione del lavoro e delle dinamiche interpersonali non può prescindere dal considerare l’ottica dei lavoratori medesimi, acquisita tramite gli stessi o i loro RLS.